Tiglio selvatico

(TILIA CORDATA Miller)

Albero di media grandezza, distribuito in un'area molto vasta che si estende dalla Spagna al Caucaso. Il tronco è liscio, di color bruno che diventa nerastro e screpolato a maturità. Ha foglie alterne, semplici, picciolate, con lamina rotondeggiante a margini seghettati ad esclusione della base, leggermente acuminata all'apice; fiori ermafroditi, odorosi, riuniti in fascetti portati da una brattea membranacea e frutti piccoli a noce tomentosa, ornati da una brattea fogliacea.

Fertilizzanti:

Ogni 20-30 giorni dalla primavera all'autunno, con eccezione dei mesi estivi.

Rinvasi:

All'inizio della primavera, prima della apertura delle gemme, con 60% di terriccio, 10% di torba e 30% di sabbia a grana grossa: ogni anno o due le piante più giovani, ogni due tre quelle più vecchie.

Potature:

Grosse riduzioni all'apparato radicale da effettuarsi durante il rinvaso. Eliminare ed accorciare i rami in autunno; in questo secondo caso lasciare sempre una o due gemme. Per il legno più vecchi e per le potature più drastiche meglio effettuarle in primavera prima dell'apertura delle gemme.

Cimature:

Pizzicare le nuove cacciate ancora tenere durante tutta la stagione vegetativa.

Filo:

Eseguire le legature dalla primavera a fine estate, proteggendo soprattutto la corteccia dei rami e delle piante giovani.

Annaffiature:

Regolari.

Esposizione:

Luminosa, mezz'ombra in estate.

Note:

Su piante in buona salute è possibile effettuare la defogliazione, per ridurre la foglie, nella prima quindicina di giugno. Lasciare il picciolo e annaffiare con parsimonia fino a che non si siano completamente formate.