Pino silvestre

(PINUS SYLVESTRIS L.)

E' albero con vastissimo areale, che va dalla Spagna alla Manciuria, spingendosi a nord oltre il Circolo Polare Artico, di cui si conoscono numerosi cultivar e razze geografiche. Ha corteccia desquamante di color rosso ocraceo in gioventù e grigio bruno a maturità. Gli aghi disposti a coppie sono rigidi e spesso contorti, lunghi dai 3 ai 10 cm, generalmente più corti nelle razze meridionali, e di colore variabile tra il verde grigio e il verde bluastro. E' considerato in Europa la specie di pino più adatta alla coltivazione come bonsai.

Fertilizzanti:

Una volta al mese dall'inizio della primavera a primavera inoltrata e da fine estate all'autunno.

Rinvasi:

Ogni tre cinque anni, in primavera o a fine estate, con 40% di terriccio, 10% di torba e 50% di sabbia a grana grossa.

Potature:

I primi interventi d'impostazione alle radici saranno contemporanei al rinvaso e alla riduzione selettiva della chioma. Procedere con gradualità, avendo cura di lasciare sempre un buon apparato radicale. Successive possibili eliminazioni dei rami vanno eseguite nell'autunno inverno.

Cimature:

Rimuovere da 1 a 2\3 delle candele in primavera, quando sono ben sviluppate e prima che induriscano.

Filo:

Posizionare tronco e rami in autunno-inverno.

Annaffiature:

Regolari, moderate.

Esposizione:

Soleggiata.

Note:

Per rendere più compatta la vegetazione ed avere aghi più corti è possibile, una volta ogni due-tre anni e su piante in buona salute, eliminare tutte le candele in primavera, prima che induriscano. Annaffiare solo quando il terriccio risulti parzialmente asciutto.