Pino nero

(PINUS NIGRA Arnold)

Albero con areale originario nelle montagne dell'Austria, Iugoslavia e Italia. Ha tronco rugoso grigio marrone o marrone scuro, aghi disposti a coppie, rigidi, con apice acuto, di color verde scuro, lunghi fra gli 8 e i 12 cm.

Fertilizzanti:

Una volta al mese dall'inizio della primavera a primavera inoltrata e da fine estate all'autunno.

Rinvasi:

Ogni due-tre anni gli esemplari più giovani e ogni tre cinque quelli più vecchi, in primavera o tarda estate, con terriccio al 40%, torba 10% e sabbia a grana grossa o materiale equivalente 50%.

Potature:

I primi interventi d'impostazione alle radici saranno contemporanei al rinvaso e alla riduzione selettiva della chioma. Procedere con gradualità, avendo cura di lasciare sempre un buon apparato radicale. Successive possibili eliminazioni dei rami vanno eseguite nell'autunno inverno.

Cimature:

Rimuovere da 1 a 2\3 delle candele in primavera, quando sono ben sviluppate e prima che induriscano.

Filo:

Posizionare tronco e rami in autunno-inverno.

Annaffiature:

Regolari, moderate.

Esposizione:

Soleggiata.

Note:

Per incrementare la vegetazione, asportare durante il tardo autunno la gemma apicale di ogni ramo, lasciando quelle laterali. Su piante ben fertilizzate e in buona salute è anche possibile eliminare tutte le candele in primavera: togliere precedentemente gli aghi da tutti i rami, lasciandone solo una dozzina verso gli apici.