Carpino nero, carpinella

(OSTRYA CARPINIFOLIA Scop.)

Albero o arbusto simile al carpino, con cui condivide spesso l'areale. E' specie mediterranea montana, distribuita tra la Francia meridionale, il Caucaso e l'Asia Minore. Si distingue per il frutto racchiuso in un involucro a spiga terminale, simile a quella del luppolo.

Fertilizzanti:

Ogni 15-20 giorni dalla primavera all'autunno, con un riposo nei mesi estivi. Aumentare la frequenza delle fertilizzazioni primaverili se si desidera effettuare la defogliazione.

Rinvasi:

Ogni 2-3 anni in tarda primavera prima che le foglioline escano dai germogli o in autunno; con 60% di terriccio, 40% di sabbia grossolana o materiale equivalente.

Potature:

Le potature d'impostazione alle radici saranno contemporanee al rinvaso e alla riduzione selettiva della chioma. Le potature ai rami potranno essere effettuate anche all'inizio della successiva stagione vegetativa, lasciando sempre almeno una o due gemme. I rami grossi si possono potare anche alla caduta delle foglie.

Cimature:

Ridurre alle prime due foglie le nuove cacciate, "pizzicandole" con le dita quando sono ancora tenere ed eliminare le gemme indesiderate, staccandole prima dell'apertura.

Filo:

Le legature sono possibili dalla primavera all'estate, proteggendo la corteccia.

Annaffiature:

Abbondanti anche sulle foglie.

Esposizione:

Soleggiata, mezz'ombra nei mesi estivi.

Note:

Annaffiare abbondantemente durante il periodo più caldo, ma evitare il ristagno di acqua. Su piante in buona salute e ben fertilizzate è possibile effettuare la defogliazione dall'inizio a metà giugno. Per favorire i rami più bassi, la defogliazione potrà essere anche parziale e riguardare solo la parte alta della chioma. Al rinvaso aggiungere anche una minima parte di torba acida.