Acero campestre, Acero oppio, Loppio(ACER CAMPESTRE L.)Diffuso in Europa, Nord Africa, Asia Minore, Caucaso e Nord Iran. E' una pianta rustica che ben si presta alla coltivazione in vaso; ha foglie a cinque lobi e corteccia grigio-bruna, screpolata a maturità. Si distingue dalle altre specie per le foglie a seni ottusi, con il lobo mediano trilobato. Fertilizzanti:Dall’inizio primavera a primavera inoltrata e dalla fine estate all’inizio dell’autunno ogni 20 giorni con una stasi nel periodo più caldo.Rinvasi:Pianta di buon vigore vegetativo, deve essere rinvasata almeno una volta ogni due anni, all’inizio della primavera o in tardo autunno: 70% di terriccio, 10% di torba e 20% di sabbia grossolana.Potature:Grossi interventi alle radici vanno effettuati contemporaneamente al rinvaso e all'impostazione della parte aerea. Se protette con un buon mastice, le ferite cicatrizzano bene e in fretta.Cimature:Quando si voglia diminuire la grandezza delle foglie, si potrà effettuare la defogliazione all’inizio o entro la metà di giugno, lasciando il picciolo.Filo:Le legature e il posizionamento dei rami devono essere eseguiti nella tarda primavera e probabilmente ripetuti più volte a intervalli di un anno, dato che i rami più grossi sono piuttosto rigidi.Annaffiature:Regolari più abbondanti d'estate, il terriccio non dovrà mai essere asciutto completamente.Esposizione:Può essere tenuto in pieno sole ma deve essere sempre annaffiato.Note:Quando si voglia diminuire la grandezza delle foglie, si potrà effettuare la defogliazione all'inizio o entro la metà di giugno, lasciando il picciolo. All'emissione delle nuove foglie, annaffiare con parsimonia. L'acero campestre può essere tenuto in pieno sole (caso eccezionale per gli aceri), ma deve essere controllato in modo che il terriccio non asciughi mai completamente. |
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