Abete jezoense(PICEA JEZOENSIS Carr.)Albero originario dell'Asia nord-orientale e Giappone. Ha rametti di colore marrone pallido o giallo marrone, foglie piatte, aghiformi, di color verde argenteo per la presenza di due stomi orizzontali. Appartiene alla famiglia delle pinacee, che raccoglie 10 generi ed oltre 250 specie. Fertilizzanti:Dall'inizio della primavera all'estate e da fine estate ad autunno inoltrato Due tre volte all'anno somministrare preparati a base di ferro.Rinvasi:All'inizio della primavera o in autunno: ogni 2-3 anni gli esemplari più giovani ed ogni 3-5 quelli più vecchi, con terriccio al 60%, torba al 10% e sabbia grossolana al 30%.Potature:Impostare le radici lasciando almeno 2/3 dell'apparato radicale ed eliminare contemporaneamente i rami non necessari al disegno finale. Togliere anche quelli che presentano poca vitalità e quelli che si dirigono decisamente verso l'alto od il basso in maniera da ottenere dei palchi orizzontali il più possibile compatti. Sarà necessario educare i rami a palchi, altrimenti gli aghi all'interno seccheranno. La pinzatura da sola non basta ad aerare i rami a sufficienza, per questo, alla fine dell'inverno, vanno potati e sfoltiti: attenzione al sistema di taglio altrimenti diventano marroni.Cimature:Accorciare le nuove cacciate di 1 o 2/3 e togliere la vegetazione tendente verso l'alto od il basso, cercando di creare palchi orizzontali. La pinzatura della picea si esegue solo una volta all'anno, proprio quando i germogli hanno forma ovale e prima che si aprano i nuovi aghi. Con le dita si strappa il centro del germoglio. Un impegno continuo è la eliminazione degli aghi secchi per non rischiare infezioni o per non causare diminuzione di luce ed aria.Filo:Eseguire le legature dall'autunno all'inverno, almeno tre mesi dopo il rinvaso. Considerando che la silhouette sarà triangolare, spesso è più comodo utilizzare tensori per abbassare la posizione dei rami; ciò evita di schiacciare degli aghi, che poi seccherebbero.Annaffiature:Regolari, non lasciare asciugare il terriccio.Esposizione:Mezz'ombra.Note:Ripulire una due volte all'anno la chioma, eliminandone i rami secchi e le nuove cacciate alla base dei rami. Vaporizzare la chioma durante la stagione più calda e non lasciare mai asciugare completamente il terriccio. In climi freddi riparare da eventuali gelate primaverili. |
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