Abete bianco

(PICEA GHLENII L.)

Albero molto diffuso in Europa, con areale compreso fra le Alpi, e tutta l'area del Mediterraneo. Ha corteccia marrone chiaro suddivisa a placche irregolari a maturità, foglie aghiformi. Si contano numerosi cultivar. Appartiene alla famiglia delle pinacee, che raccoglie 10 generi ed oltre 250 specie.

Fertilizzanti:

Ogni 20-30 giorni dall'inizio della primavera all'estate e da fine estate ad autunno inoltrato. Due tre volte all'anno somministrare preparati a base di ferro.

Rinvasi:

All'inizio della primavera o in autunno: ogni 2-3 anni gli esemplari più giovani ed ogni 3-5 quelli più vecchi, con terriccio al 60%, torba al 10% e sabbia grossolana al 30%.

Potature:

Impostare le radici lasciando almeno 2/3 dell'apparato radicale ed eliminare contemporaneamente i rami non necessari al disegno finale. Eliminare alla base dei rami principali i rametti più piccoli. Togliere anche quelli che presentano poca vitalità e quelli che si dirigono decisamente verso l'alto od il basso in maniera da ottenere dei palchi orizzontali il più possibile compatti. Sarà necessario educare i rami a palchi, altrimenti gli aghi all'interno seccheranno.

Cimature:

Accorciare le nuove cacciate di 1 o 2/3 e togliere la vegetazione tendente verso l'alto od il basso, cercando di creare palchi orizzontali. La pinzatura della picea si esegue solo una volta all'anno, proprio quando i germogli hanno forma ovale e prima che si aprano i nuovi aghi. Con le dita si strappa il centro del germoglio. Un impegno continuo è la eliminazione degli aghi secchi per non rischiare infezioni o per non causare diminuzione di luce ed aria.

Filo:

Eseguire le legature dall'autunno all'inverno, almeno tre mesi dopo il rinvaso. Considerando che la silhouette sarà triangolare, spesso è più comodo utilizzare tensori per abbassare la posizione dei rami; ciò evita di schiacciare degli aghi, che poi seccherebbero.

Annaffiature:

Regolari, non lasciare asciugare il terriccio.

Esposizione:

Mezz'ombra.

Note:

Attendere un ciclo vegetativo prima di effettuare le legature e poichè i rami piccoli sono difficilmente posizionabili, sarà opportuno intervenire solo su quelli più grossi. Ripulire una due volte all'anno la chioma, eliminandone i rami secchi e le nuove cacciate alla base dei rami. Vaporizzare la chioma durante la stagione più calda e non lasciare mai asciugare completamente il terriccio. In climi freddi riparare da eventuali gelate primaverili.