Gli stili bonsai più comuni

Quando intorno al dodicesimo secolo, il bonsai approda in Giappone, grazie ad alcuni monaci buddisti, viene segnato l'inizio dell'evoluzione del bonsai.
Fino a quel momento in Cina il bonsai veniva solamente mantenuto di piccole dimensioni e curato quotidianamente, ma lasciato libero di crescere a suo piacimento nella forma. Perché è molto importante questo passaggio?
Vengono introdotti gli stili nella realizzazione dei bonsai. Cosi come l'ikebana era ed é codificato, ora anche il bonsai comincia ad essere riconosciuto, catalogato, progettato e strutturato in base allo stile di appartenenza.

   
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Literati Doppio tronco A cascata
     
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Bosco Eretto formale Eretto casuale
     
Stile bonsai su roccia    
Su roccia    
 

Gli altri stili bonsai

Come detto in precedenza vi sono anche altri stili, che con il passare degli anni sono nati dalla fantasia, oppure sono il frutto dell'evoluzione di alcuni gia esistenti:

Inclinato: non è altro che una evoluzione dello stile eretto formale;

Prostrato: variante dello stile semi cascata;

Battuto dal vento: rappresenta una pianta che nasce sul culmine di una montagna e il forte vento presente ne condiziona la crescita (nuovo);

Gruppo di piante: è una variante dello stile a bosco anche se contrariamente al primo qui le piante non devono mai superare i cinque esemplari;

Ceppaia: da una radice unica partono un gruppo di alberi a formare un piccolo bosco;

Zattera: si tratta di un albero caduto a terra per varie cause, ed i rami hanno preso il sopravvento come fossero degli alberi veri e propri, se si vuole anche questo stile può essere catalogato come variante dello stile a bosco (nuovo).