Estetica Bonsai

(prima parte)
Il bonsai deve proporre (specialmente quello europeo) le logiche leggi dell'armonia delle forme e dei volumi, nel fascino della vita.

La natura non è mai simmetrica, spazi uguali creano monotonia e mancano di espressione. Ad un grosso ramo o all'inclinazione del tronco a destra corrisponde, per l'equilibrio, una radice o un ramo a sinistra.

Il bonsai deve essere il riassunto del portamento e della struttura di un grande albero che esprime una inconfondibile esperienza di vita. Deve evidenziare le linee più significative e dare una sensazione di equilibrata armonia e di stabilità visiva. Il tronco conico, saldamente ancorato al terreno, a volte con cicatrici basali evidenti, porta rami posizionati in modo da creare un effetto di prospettiva.

Il primo ramo, più grande, sarà di lato, inserito a circa un terzo del tronco; il secondo ramo, più piccolo, dalla parte opposta; il terzo, ancora più piccolo, sarà sul retro; il quarto, sulla parte anteriore, dovrà coprire leggermente il tronco ma non nasconderlo, per dare volume. Anche l'angolo che ogni ramo fa con la direzione del tronco, diminuirà salendo verso l'apice. La distanza tra i vari rami non dovrà essere uguale. I rami non dovranno mai essere sovrapposti. Se il tronco è curvo il loro inserimento sarà sull'esterno della curva.

Il piede dell'albero difficilmente cadrà nel centro del vaso, ad eccezione delle piante molto simmetriche come la scopa rovesciata.

Il tronco sorgerà, a seconda della sua forma e delle forme dei rami, spostato dal centro verso destra o sinistra e, per migliorare l'aspetto prospettico, nella metà posteriore del vaso.

In un gruppo di piante quelle più grosse e più alte si dispongono nella parte anteriore ma sempre accompagnate da una o più piante piccole per togliere l'effetto barriera; le più piccole, a gruppetti, saranno poste sul retro.
   
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