Bonsai fra storia e filosofiaChi si avvicina per la prima volta al mondo del bonsai deve avere tre approcci diversi: l'occhio del botanico, la sensibilità dell'artista e il cuore del naturalista.Per il neofita significa essere consapevole di acquisire la conoscenza di un'arte millenaria e allo stesso tempo un modo raffinato di fare giardinaggio, maturato alla luce di antiche filosofie orientali il cui fine ultimo resta l'arricchimento dello spirito. Analizzando il nome Cinese pen-jing e quello giapponese bon-sai ci accorgiamo che pen e bon significa vassoi/vaso e le parole jing e sai significano albero, quindi ne deduciamo che la parola bonsai significa albero in vaso, ma io interporrei alle due parole coltivato e artisticamente, cosi elaborando la frase in tutta la sua interezza avremo la definizione che più si avvicina alla realtà, se si va ad analizzare l'ideogramma infatti la traduzione sarà propio, albero coltivato artisticamente in vaso. Il motivo per cui il bonsai sia nato non é molto chiaro o meglio vi sono varie versioni, l'unica cosa della quale si è sicuri é il posto dove é nato, la Cina. Circa 2000 anni fa, si dice, vi erano molte popolazioni nomadi che cominciarono a coltivare le erbe medicinali in vaso per trasportarle durante il loro pellegrinare per la vastissima Cina, tutto questo fino al 1100 - 1200 quando alcuni monaci buddisti sbarcarono in Giappone portandosi dietro i loro pen-jing, il giapponese di animo meno religioso, ma ancorato alla tradizione e fiducioso nelle possibilità dell'uomo interpreta in maniera diversa il bon-sai. Il giapponese programmatore, artista, dominatore fa in modo che il bonsai diventi lo strumento per affermare la sua arte, da questo momento in poi il bonsai sarà in continua evoluzione, viene codificato grazie agli stili, ma ciò nonostante con il passare del tempo non perde il suo significato religioso, ma anzi lo rafforza, infatti i bonsai cominciano ad affacciarsi nelle case dei contadini come elemento di decoro per gli altari, come oggetti di arredamento e acquista talmente tanta importanza da essere posto al centro della casa giapponese, il tokonoma angolo della casa dove si ricevono gli ospiti dove si svolge la cerimonia del Te e dove sono alloggiati tutti gli oggetti della preghiera. In occidente del bonsai se ne viene a conoscenza solamente nel 1890 - 1900, quando all'esposizione mondiale di Parigi il pubblico europeo può ammirare per la prima volta questi alberi in miniatura. Mi piace concludere ricordando un pensiero della filosofia zen dedicato alla meditazione: Immaginate una scultura cui lavorare ogni giorno. Se vi fermate la bellezza gradualmente svanirà. |
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